|
Parte con questo
numero una nuova sezione del nostro giornale, dedicata a voi, con la
quale cercheremo di coinvolgervi direttamente sugli argomenti più disparati.
Il primo argomento non poteva non essere il Natale; in vista dell’imminente
festa abbiamo posto delle domande a 5 frosolonesi. Ringraziamo, pertanto,
Andrea Colantuono, Feliciano Piscitelli, Concetta Di Nezza, Antonio
Russillo e Giuseppina Prioletta.
"Natale con i
tuoi e Pasqua con chi vuoi": è ancora attuale questo detto?
- Sì, la festa
di Pasqua per tradizione non era importante come il Natale, per cui
non era necessario stare insieme in famiglia. (Giuseppina)
- Penso che questo detto sia ancora molto attuale; ciò lo testimonia
il fatto che la maggior parte dei miei amici, me compreso, trascorre
il Natale a casa con i propri parenti. (Feliciano)
Qual è il regalo
più bello che hai ricevuto?
- Quando eravamo
piccole non c'era nulla, solo tanta miseria. Molto importante era andare
in Chiesa. (Giuseppina)
- Tutti i regali che si ricevono a Natale sono belli, anche se si regala
o riceve solo un cioccolatino. Per me il regalo più bello è stato, comunque,
quello della mamma a Natale 2005; mi ha, infatti, regalato la cosa che
più desideravo, la Playstation 2, con la quale gioco tutti i giorni,
naturalmente dopo aver studiato. (Andrea)
- Il regalo più bello è stata la "pista" per le automobiline. (Concetta)
È più importante
stare tutti insieme la vigilia o il giorno di Natale? Come festeggia
il Natale?
- A casa mia il giorno di Natale si riunisce tutta la famiglia al gran
completo, mentre la vigilia il più delle volte siamo solo noi del nucleo
familiare. Il Natale lo festeggio come credo la maggior parte delle
persone, mangiando, bevendo e stando in allegria. Prima di tutto però,
essendo credente, lo festeggio da un punto di vista spirituale, poiché
rappresenta il giorno della nascita di Nostro Signore. (Feliciano)
- È più importante il giorno di Natale, perché è un giorno in cui ci
si riunisce tutti, parenti ed amici. Ed è proprio in loro compagnia
che è ormai consuetudine festeggiare il Natale. (Concetta)
- Se si considera che il Natale è la festa della Natività e che segna,
dunque, l'inizio di una nuova famiglia, credo sia importante vivere
entrambi i giorni con i propri cari, tutti insieme. (Antonio)
- La vigilia, poiché si aspettava tutti insieme la nascita di Gesù.
Anticamente era tradizione che il capo famiglia mettesse nel fuoco un
grosso ciocc'r d Natal dalla mattina per aspettare la nascita
di Gesù la sera. Non c'erano il presepe, l'albero, le illuminazioni,
ma solo le preghiere e la tombola. L'importante era stare insieme e
volersi bene. Era usanza, inoltre, che i fidanzati portassero il regalo
alla sposa, come un filo d'oro o un anello. (Giuseppina)
- In genere il Natale lo festeggio con i nonni, gli zii ed i cugini.
Quest'anno, ad esempio, lo trascorrerò con i miei zii di Milano. (Andrea)
Cos'è per lei
il Natale?
- Per me il Natale è un momento in cui tutti dovrebbero rendersi conto
che il male non porta da nessuna parte. Bisognerebbe davvero riflettere
su cosa rappresenti la nascita di Colui che per il bene e l'amore si
è fatto crocifiggere. (Feliciano)
- Il Natale rappresenta la nascita di Gesù, ma anche una festa per i
bambini e all'insegna della pace. (Concetta)
- Il Natale ricorda la nascita di Nostro Signore Gesù Cristo, venuto
tra noi per darci un segnale. Poteva nascere nel posto più bello, ma
lo ha fatto in una stalla e questo deve far sicuramente riflettere.
(Giuseppina)
Cosa mangia a
Natale e la sera della vigilia?
- A Natale è una sorpresa, mentre la vigilia mangio anguille, baccalà
e naturalmente i dolci natalizi. (Antonio)
- A casa mia il giorno di Natale non c'è un menu fisso: quest'anno,
ad esempio, non so cosa mangerò. La vigilia, al contrario, è inevitabile
mangiare baccalà ed anguille. (Feliciano)
- Il giorno di Natale, come ogni anno, mangiamo la lasagna, l'agnello
arrosto ed i dolci tipici, come panettoni, torroni e mostaccioli e concludiamo
bevendo lo spumante. La sera della vigilia mangiamo il pesce fatto in
tutti i modi, come il baccalà, le anguille, il capitone,… (Andrea)
- A Natale solitamente mangiamo lasagne, tagliatelle, abbacchio, formaggio,
panettone e spumante. La sera della vigilia, invece, mangiamo baccalà,
anguille e naturalmente dolci. (Concetta)
- Quando ero piccola, per il pranzo della vigilia non si usava cuocere
la pasta come tutti gli altri giorni, ma si mangiava assutt. La sera
si cucinavano spaghetti con le anguille e il baccalà. Il giorno di Natale
mangiavamo maccheroni e carne. Come dolci non c'erano né panettoni,
né torroni, ma le pizzette preparate da Ciccill lu Bulugnes.
Dopo pranzo, di solito giocavamo a tombola; le cartelle costavano 2
soldi e si imbrogliava pur di vincere qualcosa. (Giuseppina)
|