San Pietro c'è
di Donato Grieco

Quando si parla di Frosolone viene subito in mente la sua storia ricca di tradizioni che funge da anello di congiunzione tra le vecchie e le nuove generazioni.
Il fiore all'occhiello di questa cittadina sono i coltelli; in questo settore siamo riconosciuti a livello nazionale ed internazionale.
Ma per quanto riguarda San Pietro in Valle?
San Pietro è la frazione più numerosa di Frosolone e senza dubbio fornisce un apporto prezioso per lo sviluppo del comune intero.
Qui si trova di tutto: dal meccanico al macellaio, dal fornaio al falegname, pavimentisti,muratori, pittori, ceramisti, ambulanti, per non parlare della nutrita colonia di idraulici.
Ogni mattina questi lavoratori ambulanti lasciano San Pietro in Valle per andare nei paesi vicini, dove ormai da anni sono rinomati per la loro serietà e professionalità.
Ascoltando le parole degli anziani ho capito che a San Pietro c'è sempre stato un grande popolo che non è rimasto mai con le mani in mano, ma che si è sempre rimboccato le maniche per cercare di migliorare la propria condizione economica.
La storia ci insegna che ci sono stati anni difficili concentrati soprattutto nel decennio 1950-1960 quando la storia dell'emigrazione ha conosciuto la sua seconda fase (la prima andava dal 1900-1915).
Anche a San Pietro in Valle decine di famiglie si frazionavano poiché non si riusciva più a vivere; si investiva tutto quello che si aveva per affrontare viaggi che duravano anche 20-22 giorni scegliendo mete come il Canada e gli Stati Uniti, ma anche mete alternative come Argentina, Australia e Brasile.
La sfida a distanza di oltre 50 anni è stata vinta e questi lavori, per alcuni versi anche pesanti, devono essere tramandati ai giovani che hanno il compito di specializzarsi ulteriormente. Solo in questo modo si potrà continuare a crescere e progredire.
San Pietro è stato sempre un grande paese, lo è adesso e continuerà ad esserlo!

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