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Quando si parla
di Frosolone viene subito in mente la sua storia ricca di tradizioni
che funge da anello di congiunzione tra le vecchie e le nuove generazioni.
Il fiore all'occhiello
di questa cittadina sono i coltelli; in questo settore siamo riconosciuti
a livello nazionale ed internazionale.
Ma per quanto riguarda San Pietro in Valle?
San Pietro è la frazione più numerosa di Frosolone e senza dubbio fornisce
un apporto prezioso per lo sviluppo del comune intero.
Qui si trova di tutto: dal meccanico al macellaio, dal fornaio al falegname,
pavimentisti,muratori, pittori, ceramisti, ambulanti, per non parlare
della nutrita colonia di idraulici.
Ogni mattina questi lavoratori ambulanti lasciano San Pietro in Valle
per andare nei paesi vicini, dove ormai da anni sono rinomati per la
loro serietà e professionalità.
Ascoltando le parole degli anziani ho capito che a San Pietro c'è sempre
stato un grande popolo che non è rimasto mai con le mani in mano, ma
che si è sempre rimboccato le maniche per cercare di migliorare la propria
condizione economica.
La storia ci insegna che ci sono stati anni difficili concentrati soprattutto
nel decennio 1950-1960 quando la storia dell'emigrazione ha conosciuto
la sua seconda fase (la prima andava dal 1900-1915).
Anche a San Pietro in Valle decine di famiglie si frazionavano poiché
non si riusciva più a vivere; si investiva tutto quello che si aveva
per affrontare viaggi che duravano anche 20-22 giorni scegliendo mete
come il Canada e gli Stati Uniti, ma anche mete alternative come Argentina,
Australia e Brasile.
La sfida a distanza di oltre 50 anni è stata vinta e questi lavori,
per alcuni versi anche pesanti, devono essere tramandati ai giovani
che hanno il compito di specializzarsi ulteriormente. Solo in questo
modo si potrà continuare a crescere e progredire.
San Pietro
è stato sempre un grande paese, lo è adesso e continuerà ad esserlo!
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