A.C. FROSOLONE
INTERVISTA A DOMENICO DI IORIO
di Filomena e Michele

Al termine della stagione che ha visto la salvezza dell’A.C. Frosolone al termine dei play-out, abbiamo incontrato il Presidente Domenico Di Iorio per chiedergli impressioni sul campionato appena concluso e quali sono gli obiettivi per la prossima stagione.

Presidente, la squadra ha raggiunto, al termine dei play out, la salvezza e l'anno prossimo disputerà per il terzo anno consecutivo, il campionato di Eccellenza, eppure il campionato era partito benissimo, con la vittoria contro una big come il Montenero; si immaginava un campionato più tranquillo o sapeva che si sarebbe dovuto soffrire fino alla fine?
- Sono onorato di aver raggiunto l'obiettivo della salvezza anche se con sofferenza ed in "zona cesarini". Fondamentale è stato l'impegno proficuo personale e dei miei collaboratori; siamo riusciti a mantenere questo club per la terza volta consecutiva nel massimo campionato regionale, l'Eccellenza molisana. Siamo stati in grado di bloccare alcune delle pretendenti come Montenero, Agnone e Trivento, squadre che sin dall'inizio si sono rivelate le più attrezzate ed agguerrite del campionato.

Il ritorno di Mister Varriano è stata l'unica chiave per raggiungere la salvezza?
- Il ritorno del mister Varriano all'inizio ha creato quella compattezza del gruppo che ha consentito di renderlo omogeneo. Alla fine, tuttavia, si sono verificati dei problemi forse per mancanza di risultati o forse dovuti alla perdita di qualche giocatore anche di spessore che ha lasciato la squadra per incompatibilità con il mister, determinando la riduzione della rosa dei giocatori anche in panchina.

C'è stato un momento in cui pensava che non ce l'avreste fatta a salvarvi?
- C'è stato un momento del campionato in cui pensavo di non reggere, ma alla fine è stato superato grazie alla bravura di alcuni giocatori che hanno fatto la differenza.

Qual è stata la partita più bella e quella, invece, a cui non avrebbe mai voluto assistere?
- L'incontro che ricordo maggiormente è stato quello contro l'Olimpia Agnonese. La nostra squadra era in grandissima forma, tanto da riuscire a bloccare la capolista: è stata una partita che mi ha reso davvero felice.

Quale giocatore le ha maggiormente sorpreso?

- Il giocatore che mi ha colpito maggiormente nell'arco dell'anno è stato il centrocampista Dolciame che con la sua esperienza, caparbietà e capacità è stato il perno della squadra. Naturalmente, fondamentale e decisivo è stato l'impegno e la determinazione di tutti i giocatori che hanno consentito di raggiungere l'obiettivo salvezza.

Il pubblico di Frosolone è stato sempre vicino alla squadra?
- Uno dei problemi è senza dubbio la carenza dei tifosi sugli spalti. Vorrei pertanto invitare i frosolonesi, sportivi e non, ad appassionarsi maggiormente alla squadra e ad esserci vicini anche nei momenti difficili. Essere apprezzati e seguiti costituisce per i giocatori un input non indifferente che può permettere di far meglio per il conseguimento di risultati più brillanti.

Mister Variano sarà riconfermato o si punta ad una diversa guida tecnica? Anche lo staff tecnico resterà invariato o no?

- Il mister Varriano, su decisione dell'intera società, è stato sostituito dal tecnico Varanese, persona già nota agli sportivi di Frosolone per aver diretto tre anni fa la squadra portandola dalla Promozione all'Eccellenza. Colgo l'occasione per ringraziare il mister Varriano, persona dalle ottime doti umane, di grande esperienza e di grande valore tecnico.

Qual è l'obiettivo per la prossima stagione?
- L'obiettivo della prossima stagione è di fare un campionato tranquillo di media classifica, senza soffrire e senza rischiare di arrivare alla fine del campionato con l'ansia della salvezza, proprio come accaduto quest'anno. La squadra sarà rinforzata da talenti provenienti da società importanti. Con l'apporto di queste pedine e con alcuni fuori-quota speriamo di fare la differenza e di avere dinanzi un ottimo campionato.

Per l'anno prossimo si punterà ad inserire nella rosa più giocatori locali?
- L'anno prossimo la società proverà a valorizzare e riavvicinare alla squadra i giovani locali per porre le basi di un futuro più roseo, senza ricorrere al mercenariato campano e pugliese che fino ad oggi ha comportato effetti economici negativi per l'intera società.

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