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"Padre Pio ed Eligio Atella, giovani amici del novecento" è un lavoro per raccontare una figura sconosciuta ai più, come il venafrano Eligio Atella all'epoca dei fatti, risalenti al 1911, appena ventenne, e la ricca seppure brevissima - appena 46 giorni - permanenza di Padre Pio nel convento francescano di Venafro, che resterà l'unico convento molisano ad ospitare il fraticello del Gargano.
I due, quasi coetanei (all'epoca Padre Pio aveva 24 anni), s'incontrarono in un fresco pomeriggio di fine ottobre nella chiesa di S. Antuono, nel centro storico di Venafro, luogo di culto oggi purtroppo diroccato e chiuso al culto, dove il venafrano svolgeva le mansioni di sacrestano.
Il frate dalle stimmate vi era stato inviato dal convento per le confessioni in occasione della imminente novena dell'Immacolata.
Ne nacque un'amicizia meravigliosa che il testo puntualmente racconta riportando le testimonianze rese dal sacrestano ai propri familiari, oltre che una intesa incredibile, come attestato dal successivo scambio epistolare tra i due e soprattutto dalle tre lettere di Padre Pio al sacrestano e sarto venafrano, entrate a far parte dell'epistolario ufficiale a sostegno della causa di santificazione di Francesco Forgione, al secolo Padre Pio, anch'esse pubblicate nell'opuscolo.
È dunque l'omaggio al semisconosciuto Eligio Atella che condivise col frate del Gargano le sue difficili condizioni fisiche nel corso della breve permanenza del religioso nel convento venafrano.
Ma anche il racconto delle tentazioni del male che Padre Pio dovette sopportare nella propria celletta del convento altomolisano e che riuscì a sconfiggere e superare, sempre affiancato dal proprio amico Eligio e da tutti i frati cappuccini dell'epoca.
Il testo verrà donato agli attuali frati minori del convento Padre Pio di Venafro, perché i pellegrini che visiteranno la cella del frate dalle stimmate possano conoscere da vicino quanto Padre Pio dovette soffrire a Venafro, approfondendo altresì la valenza umana e spirituale della sua amicizia con Eligio Atella.
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