BREVE STORIA DELLA "TOLETTA"
di Livia Mainella

Le prime tracce della pratica dell'igiene personale risalgono al 3000 a.C., alle civiltà indù.
Inizialmente, però, la pulizia del corpo e l'espletamento di alcune esigenze fisiologiche si svolgevano in strutture collettive, se non all'aperto. La prima testimonianza di gabinetto con pulitura ad acqua risale al 1700 a.C. circa, presso la corte del Re di Creta, Monisse. Poi con i Romani si assiste ad un notevole miglioramento del sistema idrico e di smaltimento dei rifiuti.
"Abbiamo pisciato nel letto. Lo ammetto oste, non è cosa elegante, vuoi sapere perché? Non c'era vaso da notte". Recita così un graffito ritrovato a Pompei a testimonianza della presenza nelle case romane del vaso da notte che dopo l'uso veniva svuotato in una fossa (spettacolo visibile da noi ancora qualche decennio fa). I bagni pubblici (latrine) erano dotati tutti di acqua corrente proveniente dagli acquedotti o da contenitori in pietra posti sul tetto. Ogni gabinetto era dotato di un secchio con acqua salata e di un bastone con una spugna legata all'estremità, utile per pulirsi.
Durante il XV e XVI secolo i castelli inglesi erano dotati di una piccolissima stanza con un sedile in legno o di pietra posto sopra un posso verticale ad un fossato, ad un barile o ad una buca, mentre il popolo gettava i rifiuti nei canali di scolo in mezzo alle strade.
Dal 1700 una serie di invenzioni migliorarono notevolmente le abitudini igieniche. Nel 1775 un orologiaio londinese inventò il "water closet" creando un pezzo curvo di tubo in grado di trattenere l'acqua, in modo da evitare che le emanazioni del pozzo nero sottostante entrassero nell'abitazione. Lo stesso inventore introdusse il sistema del galleggiante, ancora usato nelle tolette di oggi.
Il 1700 è anche il secolo del bidet che rimase per lungo tempo un oggetto avverso in quanto indecente e peccaminoso.
È proprio durante la rivoluzione industriale che la presa di coscienza delle condizioni disastrose in cui versavano le città e le scoperte in campo tecnologico e medico, indussero alla realizzazione di reti fognarie e di approvvigionamento idrico in grado di coprire tutti i quartieri delle città.
Così nel periodo che va dal 1700 al 1800 tutte le camere da letto, popolari, borghesi o aristocratiche, si dotarono di "vasi da notte" o "pitali" che venivano conservati sotto il letto o accanto ad esso, in un comodino o in uno specifico mobile con un foro superiore. Nel 1885, Tommaso Twyford, cambiò il corso della storia del bagno inventando la prima toletta completa. Il suo modello era anche il primo costruito di porcellana molto più facile da pulire rispetto a quelli in legno o metallo.Si produssero così una grande varietà di tolette decorate artisticamente e talvolta firmate dai fabbricanti di ceramica.
Spesso ci ricordiamo dei grandi inventori, ma dovremmo essere grati anche a persone meno conosciute che, con le loro invenzioni, hanno migliorato la nostra vita creando "servizi" utili nella vita quotidiana.

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