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La prima delle
tre interviste è per il Dott. Giovanni Cardegna, candidato dell’Unione
nelle liste de “La Margherita”.
Perché ha deciso
di candidarsi?
La mia candidatura è la naturale conseguenza del recente impegno elettorale
che mi ha visto candidato Sindaco per la lista "Il Quadrifoglio" alle
consultazioni elettorali dello scorso maggio. Gli amici che mi hanno
sostenuto allora hanno giustamente ritenuto che il patrimonio politico
acquisito in occasione delle elezioni comunali possa e debba essere
speso a livello regionale. Anche se questa nuova sfida regionale mi
costa fatica e impegno, non potevo tradire l'entusiasmo, le speranze,
la voglia di lottare per gli interessi del territorio di quanti hanno
creduto e continuano a credere nella mia persona. Li ringrazio per il
sostegno che continuano a darmi perché sanno quanto mi siano a cuore
gli interessi del Molise e del nostro territorio.
Quali sono i
punti principali del suo programma e di quello del suo partito o coalizione?
La coalizione che si riconosce nell'Unione di Roberto Ruta ha definito
un programma forte di sviluppo del Molise. Si tratta di indirizzi politici
finalizzati a contrastare il rischio di marginalizzazione della nostra
Regione, il declino del suo apparato produttivo, il decremento demografico
per l'esodo continuo di parte della sua forza-lavoro anche intellettuale
e soprattutto giovanile. Nel programma dell'Unione sono previste una
serie di azioni: un intervento straordinario per l'occupazione, misure
per stimolare nuova imprenditorialità in tutte le sue forme, il sostegno
dei sistemi produttivi esistenti; il miglioramento dei servizi sociali
con particolare attenzione al sostegno delle famiglie; la valorizzazione
delle fonti di energia alternativa; l'impegno per la viabilità e in
particolare per la realizzazione della Termoli - San Vittore. Per quanto
riguarda gli obiettivi del mio programma, sento fortemente il dovere
di adoperarmi per salvare i nostri piccoli comuni montani che sono veramente
a rischio. Molti di questi nostri comuni, con popolazione sempre più
anziana, rischiano la desertificazione demografica, con poche strutture
commerciali, bassi livelli reddituali. Intendo fare la mia parte per
un cambiamento di prospettiva. Sono convinto che contro il declino economico
e contro l'impoverimento sociale si può e si deve reagire. Puntando
sulla qualità e l'innovazione, sulla nostra tipicità e le nostre potenzialità,
la creatività, il talento imprenditoriale. Tutto questo si può fare.
Dobbiamo convincerci che il Molise è una piccola Svizzera del mezzogiorno
d'Italia. In più abbiamo il mare, la montagna, i tratturi, beni ambientali
ed archeologici. Vi sono le condizioni per favorire un turismo di qualità.
Cosa ha intenzione
di fare per Frosolone?
Più che parlare di intenzioni, nel mio caso possiamo parlare di un impegno
che già c'è a livello di opposizione comunale. Come capogruppo dell'opposizione
credo di aver dimostrato serietà e determinazione nella cura degli interessi
pubblici. Con gli altri amici della minoranza stiamo svolgendo un ruolo
di opposizione vigile e costruttiva. Ci stiamo impegnando per svolgere
al meglio i compiti che si aspetta da noi la cittadinanza e che sono
sostanzialmente due: quello della vigilanza gestionale e quello di stimolare
l'iniziativa amministrativa della maggioranza. Mi sentirei soddisfatto
se riuscissi a far capire ai miei interlocutori un semplice concetto:
se intendiamo realmente rilanciare la nostra comunità e favorire le
iniziative che vanno nella direzione dello sviluppo e della crescita
dobbiamo far sì che i finanziamenti siano spesi bene, che producano
miglioramenti reali, che insomma siano utilmente finalizzati e non dispersi
in mille rivoli.
Crede che la
Giunta Regionale uscente abbia svolto un buon lavoro?
L'impressione è che nella definizione delle nuove opere non siano state
fatte scelte funzionali. La classe politica uscente non ha dimostrato
di avere idee progettuali chiare e la necessaria determinazione per
portarle avanti. È mancata un'idea forte di sviluppo. Negli ultimi cinque
anni il Molise ha segnato il passo in tanti settori con uno spreco di
risorse pauroso. L'attuale debito sanitario di oltre 400 milioni di
euro è una pesante eredità che ha provocato anche l'aumento dell'IRAP
contemplato come conseguenza inevitabile dall'ultima finanziaria del
Governo Berlusconi. Per non parlare della piaga delle consulenze d'oro
e inutili, delle collaborazioni non necessarie. In ogni caso avrebbero
dovuto fare molto di più di quanto hanno fatto.
Perchè crede
che la sua coalizione sia migliore dell'altra?
Perché ha una marcia in più che si chiama Roberto Ruta. Un candidato
Presidente giovane e innovatore che ha la carica giusta, l'energia per
innestare quella necessaria inversione di tendenza di cui ha bisogno
il Molise. Ruta ha la mentalità per immettere nella politica molisana
quella discontinuità rispetto ad una tradizione amministrativa fatta
di lentezze e clientelismo. Non possiamo pensare di affidare di nuovo
le sorti del Molise a dei dormienti. Non possiamo credere che gli addormentati
di ieri possano risolvere i problemi di oggi e di domani. La coalizione
dell'Unione, guidata da Roberto Ruta, esprime invece la voglia di cambiamento,
la voglia di un altro Molise. Vogliamo togliere il piombo dalle ali
per far decollare il Molise.
Qual è il primo
problema da risolvere nel Molise?
La questione della viabilità è una priorità assoluta. Nei giorni scorsi
ho indetto una petizione popolare per chiedere al Presidente Candidato
dell'Unione, On. Roberto Ruta, di affrontare con determinazione la questione
della viabilità, soprattutto delle aree interne. Trovo incredibile che
le aree interne abbiano ancora problemi di collegamento con i capoluoghi
di provincia e con le città vicine più importanti. L'inadeguatezza delle
nostre strade, che spesso si trasformano in percorsi di guerra, è una
delle cause principali dello spopolamento dei comuni delle aree interne
e della scelta degli abitanti di vivere altrove. Se le distanze tra
i piccoli e grandi centri fossero ridotte con tratti stradali adeguati,
molte persone che lavorano nei più importanti centri regionali potrebbero
restare a vivere nei piccoli comuni con grande beneficio per l'economia
e la valorizzazione del territorio. Si tratta di aree a tradizionale
vocazione agricola e artigianale che andrebbero salvaguardate e sviluppate
rendendole attrattive per l'insediamento di piccole e medie imprese.
Questi territori non possono attendere altri decenni per la realizzazione
delle necessarie e improcrastinabili opere viarie. Ne va della loro
sopravvivenza.
Qual è il punto
di forza del Molise rispetto alle altre Regioni?
Quando leggiamo gli indici socio economici che collocano il Molise sempre
nella zona bassa della classifica nazionale diventa difficile trovare
un punto di forza. Ma se guardiamo ai tanti molisani che vanno a prestare
la loro attività in altre parti del Paese o all'estero ci rendiamo conto
che il vero punto di forza del Molise sta nel capitale umano che produce.
Sono tanti i molisani che sono stati indotti dalla necessità a lasciare
queste terre per realizzare la propria vita in altre realtà. E che non
hanno mai negato le proprie radici, anzi la lontananza ha rafforzato
la voglia di tornare e di portare qui la propria esperienza di lavoro,
la propria professionalità, le competenze acquisite e il saper fare.
Questa è la vera ricchezza. Questo è il capitale su cui investire e
su cui scommettere per il futuro.
La Termoli -
San Vittore potrebbe essere un giusto rimedio al problema della viabilità
in Molise?
È certamente un'opera vitale per il Molise, una direttrice viaria che
dovrà collegare longitudinalmente l'intera Regione e l'Adriatico con
il Tirreno. Un tracciato però che, per essere funzionale all'intero
territorio molisano, dovrà a mio avviso tener conto delle necessità
di collegamento delle zone interne, che, ripeto, continuano ad essere
fortemente penalizzate nella viabilità regionale. Molte zone restano
ancora isolate, persino dalle uniche due grosse arterie, Bifernina e
Trignina.
Su cosa si dovrebbe
puntare per aumentare gli investimenti in capitale in Molise?
Bisogna aumentare le convenienze per far crescere la voglia di investire
nel Molise. Ma per indurre l'imprenditoria ad investire nel Molise bisogna
affrontare velocemente l'annoso problema delle infrastrutture sul territorio
molisano che è continuamente soggetto ad erosioni, a smottamenti e frane.
Senza infrastrutture, materiali ed immateriali, sarà difficile promuovere
il decollo economico e l'insediamento di piccole e medie imprese.
Che probabilità
ha di essere eletto?
Alle recenti elezioni comunali, la lista del Quadrifoglio ha avuto 1018
consensi. È un bel risultato che, se confermato anche in occasione delle
prossime elezioni regionali, potrebbe garantirmi la sicura elezione.
Mi appello a tutti i cittadini frosolonesi, e non solo ai Mille "garibaldini"
che mi hanno già votato, e a quanti negli altri comuni vicini hanno
compreso che la mia è una candidatura per dare rappresentanza all'area
compresa nel territorio della Comunità Montana "Sannio". È una grande
occasione che non va sprecata. Sarebbe un vero peccato se si verificasse
una dispersione dei voti per accontentare altri candidati, soprattutto
esterni all'area. Io sono pronto a continuare il mio impegno, ma ho
bisogno del pieno consenso dei cittadini.
Anche in caso
di non elezione farà sentire la sua voce per proporre le sue idee?
Potete contarci. Il mio impegno continuerà sia dai banchi dell'opposizione
comunale sia nella società civile. Mi sono fatto già promotore della
costituzione del Movimento politico culturale "Il Quadrifoglio". L'obiettivo
del Movimento è di dare voce ai cittadini che vivono e lavorano nelle
zone interne del Molise, a chi opera nel mondo delle imprese e della
ruralità, degli enti e delle libere professioni per consentire ad essi
di portare un contributo di idee e di proposte nel dibattito relativo
allo sviluppo delle zone interne. Sono orgoglioso di aver coinvolto
in tale progetto tanti amici e sostenitori. Alzeremo sempre di più la
nostra voce.
Perché gli elettori
dovrebbero votarla?
Mi considero una risorsa umana che ha acquisito un patrimonio di esperienza
e conoscenza avendo avuto la fortuna e la possibilità di svolgere la
mia attività professionale per un'importante organizzazione nazionale
di rappresentanza del management. Sono ora pronto a spendere la mia
persona per lo sviluppo della mia terra: il Molise. Agli elettori dico:
votatemi perché io possa battermi per contrastare lo spopolamento delle
aree interne del Molise; votatemi perché io possa impegnarmi a favore
dell'accesso dei giovani al mondo del lavoro; votatemi perché io possa
avere voce e legittimazione per favorire l'insediamento nel nostro territorio
di nuove realtà produttive.
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