SANT'EGIDIO:
UNA FESTA DIMENTICATA?
di Liviana Mainella

Come ogni paese, anche Frosolone ha il suo Santo Patrono: Sant'Egidio che si festeggia il 1° settembre.
A differenza degli altri paesi però questa festa è qui poco "sentita". Per questo mi chiedo: "Ma perché da noi il Santo Patrono non si festeggia decentemente?" Per citare alcuni esempi: a Sepino la festa in onore di Santa Cristina si prolunga per giorni, a San Pietro in Valle la festa di San Donato è accompagnata dalla banda e da spettacoli serali, a Colle Carrise Sant'Emidio è onorato con gruppi musicali e intrattenimenti vari (giochi di una volta, ecc..).
Nel nostro paese la situazione è un po', anzi abbastanza, deprimente. È giusto che gli uffici, le fabbriche, i negozi restino chiusi, ma la festa vera non c'è. Col tempo è andata persa anche la tradizionale sagra di sagne, fagioli e cotiche che per molti anni è stata portata avanti da persone che, con piacere e divertimento, hanno messo a disposizione della popolazione frosolonese il loro lavoro e il loro impegno.
Per fortuna restano "in piedi" le iniziative religiose. Mi riferisco alla processione, seguita dalla banda, che si svolge nei dintorni della chiesa e a cui partecipano numerosi fedeli.
Non sarebbe bello in questa giornata ricreare la stessa atmosfera che in paese si vive nei giorni di agosto? Il paese è in movimento, la gente si diverte, si conoscono nuove persone... Anche se il 1° settembre molta gente è già tornata al lavoro e ha terminato le vacanze penso che sia comunque una buona occasione per trascorrere un'altra giornata in compagnia di parenti ed amici.
Penso che la festa del nostro Santo Patrono andrebbe valorizzata molto, molto di più.
Sarebbe anche un'ottima occasione per salutare l'estate frosolonese in compagnia dell'allegria e… della tradizione!

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