Intervista a MAURIZIO TRILLO
di Filomena e Michele

L’ultima, in rigoroso ordine alfabetico, delle tre interviste è al Dott. Maurizio Trillo, candidato dell’Unione nelle liste dei DS.

Perché ha deciso di candidarsi?
Ho deciso di candidarmi perché ritengo di poter dare il mio contributo, con umiltà e responsabilità, all'azione politico-amministrativa regionale e poter incidere significativamente nel processo di sviluppo del nostro territorio. In questi anni, insieme a tante persone, ho lavorato per favorire e sostenere un reale processo di sviluppo di Frosolone e di altri comuni, ma abbiamo dovuto lottare per ottenere qualche migliaia di euro (pur avendo creato qualcosa di concreto, di utile e importante per il nostro territorio, insieme a decine di aziende), mentre milioni di euro venivano facilmente spesi in altre direzioni. Ho quindi constatato direttamente che non è possibile realizzare seriamente e concretamente lo sviluppo di un territorio se non si è presenti nei luoghi che "contano", come la Regione, dove si decide come, quanto e dove investire.

Quali sono i punti principali del suo programma e di quello del suo partito o coalizione?
Sulla base dell'esperienza maturata come amministratore e come presidente del consorzio, ruolo che mi ha permesso di conoscere meglio i problemi delle aziende, ritengo che la Regione debba:
- puntare sulla valorizzazione turistica delle aree interne;
- sostenere con forza il settore agro-zootecnico con programmi mirati, tesi alla valorizzazione delle filiere del latte, della carne e di tutte le produzioni tipiche molisane, con l'individuazione concreta di nuovi sbocchi di mercato;
- canalizzare gli investimenti nelle creazione di attività tese ad elaborare un modello di sviluppo, in sintonia con la tradizione e la vocazione del territorio, al fine di arrestare lo spopolamento dei comuni.

Cosa ha intenzione di fare per Frosolone?
Il mio impegno per Frosolone, ma anche per tutti gli altri comuni dell'area, è quello di favorire un processo integrato di sviluppo attraverso il sostegno alla base produttiva che rappresenta l'elemento centrale imprescindibile per rafforzare tutti gli altri aspetti della vita sociale: scuola, sanità, occupazione, incremento demografico. Non ci sarà futuro per la maggior parte dei comuni molisani se non si creano opportunità e occasioni affinché nascano nuove attività legate allo sfruttamento delle risorse locali; piccole attività diffuse sul territorio che siano in grado di creare lavoro per i giovani che avranno la possibilità di scegliere di restare nel proprio paese. In questi anni abbiamo visto che ciò è possibile. Il modello di sviluppo integrato (turismo, agrozootecnia, artigianato) è in grado di creare reddito: tante aziende stanno ottenendo buoni risultati e stanno continuando ad investire, ma vanno sostenute con interventi mirati e concreti creando strumenti finanziari più favorevoli per accesso al credito da parte delle aziende e costringendo gli istituti bancari a partecipare seriamente allo sviluppo del territorio. Si può e si deve fare di più!

Crede che la Giunta Regionale uscente abbia svolto un buon lavoro?
Io ritengo di no, non perché non ha fatto niente, ma perché, a fronte di una grande quantità di risorse economiche spese in questi 5 anni, non è riuscita ad innescare un serio processo di sviluppo della nostra Regione. Abbiamo interi comparti economici che sono in difficoltà: si pensi all'agricoltura e alla zootecnia, o al manifatturiero, con le decine e decine di fabbriche che hanno chiuso o stanno per chiudere. Ad accentuare il giudizio negativo vi è la situazione di indebitamento a cui è giunta la nostra Regione: oltre 1000 miliardi di vecchie lire che i molisani dovranno comunque pagare per risanare il debito.

Perchè crede che la sua coalizione sia migliore dell'altra?
Vi è la necessità di una discontinuità, di una inversione di marcia, perché continuando in questo modo non vedo un futuro migliore per la nostra Regione e soprattutto per le nuove generazioni. La nuova coalizione, nonostante l'eterogeneità, ha le caratteristiche per poter offrire al Molise un nuovo modo di fare politica.

Qual è il primo problema da risolvere nel Molise?
Il primo problema da risolvere in Molise coincide con i punti principali del mio programma e del mio impegno già esposti nelle risposte alla seconda e terza domanda.

Qual è il punto di forza del Molise rispetto alle altre Regioni?
L'assenza di criminalità, un ambiente in larga parte ancora incontaminato, la genuinità della regione e della sua gente, rappresentano il punto di forza finora non ancora sfruttato. Queste peculiarità, all'interno di un complessivo progetto di sviluppo, possono rappresentare qualità uniche e insostituibili, un valore inestimabile da tutelare ed esaltare rendendolo una risorsa del territorio stesso.

La Termoli - San Vittore potrebbe essere un giusto rimedio al problema della viabilità in Molise?
Sono molto scettico sul fatto che questa strada si realizzerà: sarà molto difficile reperire circa 3,5 miliardi di euro nella situazione in cui versano le casse italiane e non penso sia facile trovare privati disposti a investire in tale opera. Il problema delle infrastrutture viarie è importante per lo sviluppo della nostra Regione, ma non rappresenta la soluzione di tutti i problemi e chi pensa ciò è in errore. Probabilmente il raddoppio della Bifernina e il miglioramento della Trignina con la realizzazione delle varie trasversali già previste nel programma regionale della viabilità (es. Fresilia), potrebbero essere obiettivi più facilmente raggiungibili e più funzionali alla realizzazione di una buona rete viaria regionale.

Su cosa si dovrebbe puntare per aumentare gli investimenti in capitale in Molise?
L'assenza di criminalità organizzata è sicuramente uno degli elementi su sui puntare per attrarre investimenti dall'Italia e dall'estero. L'ambiente tranquillo e a misura d'uomo è un altro elemento a favore. È chiaro che in assenza di buone infrastrutture, di una buona rete viaria e ferroviaria, ecc., di servizi reali alle imprese, non è facile trovare investitori. A mio avviso, più che puntare su rilevanti investimenti di grandi aziende che difficilmente, in un'economia globalizzata come quella attuale, verrebbero a realizzare in Molise, bisognerebbe puntare su investimenti legati alle risorse proprie del Molise e presenti sul territorio.

Che probabilità ha di essere eletto?
All'interno della lista dei DS si è creata una opportunità oggettiva data dal fatto che in caso di vittoria del centro sinistra il primo degli eletti DS, molto verosimilmente Candido Paglione, prenderebbe il posto di Ruta in Parlamento, lasciando al secondo dei DS in termini di voti conquistati il posto in Consiglio Regionale. In base ad un dato storico potrebbero essere sufficienti circa 950 voti per raggiungere l'obiettivo. Per il lavoro da me svolto in questi anni a Frosolone e in tanti comuni della provincia e per i rapporti di tipo politico costruiti con i comuni dell'area, di cui ritengo di poter essere un rappresentante, penso che ci sia la possibilità concreta di essere eletto. Ritengo quindi che il nostro territorio possa esprimere un suo rappresentante, ma vi è la necessità, come ci insegnano i capracottesi, di concentrare i voti sul candidato di centrosinistra che effettivamente ha maggiori possibilità di essere eletto.

Anche in caso di non elezione farà sentire la sua voce per proporre le sue idee?
Per la verità da sempre, e in diversi ambiti, mi sono impegnato per Frosolone: nello sport, nelle attività culturali, nella Pro Loco; quando poi non sono stato più impegnato direttamente nella politica in veste di amministratore comunale (carica ricoperta per 13 anni), ho dato il mio contributo di idee e di fatti lavorando, per il mio paese, in altri settori sempre vicini al mondo del lavoro e alle problematiche relative allo sviluppo del nostro territorio. Per il futuro, comunque vadano le elezioni, ho intenzione di continuare ad impegnarmi per il bene e lo sviluppo di Frosolone.

Perché gli elettori dovrebbero votarla?
Il consiglio che do agli elettori di Frosolone è: primo, votare per un candidato locale; secondo, evitare di disperdere i voti. Quindi l'elettore deve valutare serenamente e con saggezza chi ad esempio tra i candidati di centrosinistra ha più concrete possibilità di essere eletto e votarlo perché io ritengo che se si vuole fare l'interesse del paese bisogna puntare ad avere un rappresentante a livello regionale. Penso di poter chiedere la fiducia dei cittadini di Frosolone perché nel bene o nel male per circa 30 anni mi sono sempre impegnato per il mio paese, ho cercato di dare sempre il mio contributo e, insieme a tanti amici, abbiamo fatto in questi anni battaglie in difesa dell'ambiente, della legalità, dei diritti del cittadino. Questa è un po' la mia storia. Tutto ciò mi ha consentito di acquisire una certa esperienza nel campo politico amministrativo che sicuramente potrò far valere se eletto. Il mio appello agli amici di sempre, delle tante lotte condivise, agli elettori di sinistra di guardare avanti, di fare ragionamenti politici e di evitare di farsi coinvolgere nel pettegolezzo e nel rancore paesano. Ciò non appartiene alla tradizione e alla serietà degli uomini e delle donne di sinistra di Frosolone che nonostante tutto hanno sempre espresso il loro voto sulla base di valutazioni politiche. E a tutti, giovani, donne, operatori economici, anziani dico che questa è una buona opportunità per Frosolone e spetta a voi coglierla, con il vostro sostegno, con il vostro voto potrò continuare con maggiori risultati a lavorare per lo sviluppo del nostro territorio e del nostro paese.

torna indietro
home