ENERGIA SOLARE
di Silvio Prezioso

L'attuale governo tanto vituperato, tanto sbeffeggiato, tanto odiato (c'è qualcuno che rimpiange addirittura il governo Berlusconi) almeno una cosa buona - e credo dobbiamo convenirne un po’ tutti - l'ha fatta. Precisamente il verde, già comunista, pacifista, no global, ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio - il cui cognome ben si addice non a uno scranno ministeriale, ma a un frequentatore della nostra montagna - ha richiamato dalla Spagna il premio nobel Carlo Rubbia, costretto ad emigrare un paio di anni fa da un Paese, l'Italia, il cui governo di allora (e qui ritorna l'Impomatato così tanto amato da molti frosolonesi) aveva tagliato i fondi per la ricerca delle fonti alternative di energia.
Carlo Rubbia è quello scienziato che già qualche anno fa aveva dato una grande notizia: un impianto solare quadrato di 50 km per lato (area = 2500 km²) costruito in una zona desertificata della Sicilia, potrebbe alimentare le case e le industrie dell'Italia intera. Con un risparmio notevole per i nostri polmoni e anche per le nostre tasche, che notoriamente ci stanno molto più a cuore.
Si potrebbe in questo modo dire addio a servitù estere, bollette salate e dosi massicce di inquinamento, con una fonte di energia inesauribile e soprattutto pulita. Non restava quindi che trovare uno statista così lungimirante che destinasse una fetta del Bilancio dello Stato a questa rivoluzione a dir poco epocale.
Con Pecoraro questa rivoluzione speriamo possa attuarsi.

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