|
Sfogliando gli annali della storia, si può constatare che tingere i
capelli è stata spesso la preoccupazione più piacevole per le donne
sin dai tempi più remoti.
Il ritrovamento di oggetti usati nelle tombe dimostra già che gli antichi
Egizi, 3.100 anni fa, possedevano il segreto per mutare il colore dei
propri capelli.
Le mogli dei Faraoni infatti si facevano curare i capelli dalle loro
ancelle, le quali erano tenute in grande considerazione proprio per
questo motivo. Era un'epoca in cui le chiome venivano trattate con degli
unguenti a volte curiosi, erano ravvivate con olio di serpente e con
una tintura detta hennè erano tinte in rosso.
Anche i Greci si tingevano i capelli con lo stesso sistema usato per
la lana, precisa un cronista dell'epoca.
Quanto alle donne romane, usavano strane ricette per rendere i capelli
bruni o rossi, ma quando le legioni di Giulio Cesare cominciarono ad
apprezzare le chiome delle bionde donne galliche, il biondo divenne
molto di moda a Roma. Apprendiamo dal poeta romano Ovidio, autore del
poema Le metamorfosi: "Il biondo nordico maschera graziosamente anche
i capelli grigi e questo colore finto è più bello di quello vero".
Il biondo continua ad essere di moda per lungo tempo, sino all'epoca
della città dei Dogi. Anche le donne veneziane avevano i loro vari unguenti
di essenze vegetali, che arrivavano dal lontano Oriente: colore vegetale,
colore che è a base di hennè, salvia, camomilla e indaco.
Nell'era vittoriana e nella belle époque sembra che si tingessero i
capelli solo le donne galanti, a testimonianza dei loro facili costumi
e con lo scopo di conservare la loro posizione nonostante gli anni avanzati.
Ed eccoci ai nostri tempi in cui la tintura è di largo consumo e ci
consente di avere colori simili a quelli naturali; in tal caso è evidente
il ricorso alla chimica. Pertanto oggi si dovrebbe parlare di colorazione,
non più di tintura.
Oggi tingere i capelli, contrariamente a quanto accadeva in passato,
non è assolutamente indice di dubbiosa civetteria; è solo un mezzo per
meglio valorizzare la propria personalità e per ottenere una immagine
più piacevole di se stessi.
|