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Prima di parlare di altre insidiose "diavolerie" che quotidianamente,
quando lavoriamo al computer, attentano alla nostra sicurezza ed alla
nostra privacy, permettetemi di ringraziare tutte le persone che, nei
giorni scorsi, fermandomi per strada o telefonandomi, hanno manifestato
il loro apprezzamento per l'articolo precedente trovandolo molto utile
e interessante.
Più di uno, leggendo l'articolo, ha scoperto "la causa" di alcuni malfunzionamenti
del proprio computer e, seguendo alcuni suggerimenti, ha risolto il
problema.
L'intento, in fondo, era proprio questo.
Oltre che informare, ritengo sia sempre opportuno rendere semplice ciò
che è molto tecnico, specialistico e "inglesizzato", ed è questo che
tento di fare da sempre. Anche a scuola.
Passiamo ora a parlare di "biscotti".
Spero non pensiate che abbia cambiato tema passando dai "computer" alla
"cucina", peraltro ulteriore mia grande passione. Il fatto è che nel
vostro computer potrebbero, anzi sicuramente, ci sono tantissimi "biscotti"
(in inglese "cookies").
Ma cosa sono e a che servono i COOKIES ?
Quando ci colleghiamo ad Internet e visitiamo un sito web, vengono salvati
sul nostro computer, a nostra insaputa, dei piccoli file di testo (cioè
file con estensione .txt). Questi file potete trovarli in una cartella
di sistema denominata proprio "Cookies".
Questi cookies vengono utilizzati per memorizzare piccole quantità di
informazioni in modo che l'utente venga riconosciuto, successivamente,
ogni volta che torna sul sito.
L'intenzione di chi ci manda un cookie potrebbe essere benevola; potrebbe
cioè esserci di aiuto qualora volessimo essere aiutati nella navigazione
in quel particolare sito web. Un cookie tiene conto della nostra identità
e delle nostre scelte in modo da poterci offrire qualcosa di particolarmente
adatto alle nostre esigenze.
In fondo i cookies ci si propongono come un servizio e potremmo accoglierli
con favore ma non è sempre auspicabile essere riconosciuti sul Web.
Infatti se qualcuno riuscisse a leggere i cookies del nostro computer
saprebbe esattamente quali siti abbiamo visitato; anzi quali pagine
abbiamo visto di un determinato sito. In questo modo sarà in grado di
mappare correttamente la nostra navigazione sul web e la cosa potrebbe
non essere gradita. Soprattutto se, come a volte succede, tali informazioni
servono per inviarci mail indesiderate (spamming) o peggio ancora vendute
ad altre società di pubblicità. In questi casi, la privacy è certamente
violata.
Va detto comunque che i cookies essendo file di testo (.txt) non possono
in nessun modo essere portatori di virus così come lo sono, invece,
i file eseguibili (.exe). Cosa è consigliabile fare?
Cercate, prima di tutto, sul vostro computer la cartella "Cookies" e
cancellate tutti i file con estensione .txt; oppure avviate Internet
Explorer, andate sul menu "Strumenti" e poi su "Opzioni Internet". Nella
sezione "Generale" cliccate su "Elimina cookie".
Sempre dal menu "Strumenti" di Internet Explorer selezionate la voce
"Opzioni Internet". Nella finestra che appare scegliete la scheda "Privacy"
e impostare il livello di protezione desiderato.
Vermi
e Cavalli di Troia (ossia Worm e Trojan horse)
I Worm, spesso ospiti nefasti dei nostri computer, a differenza dei
classici virus informatici, sono dei mezzi di trasporto per Virus e
Trojan horse. In pratica non hanno bisogno di un programma ospite su
cui attaccarsi.
Di solito non infettano i file ma si moltiplicano all'infinito fino
a saturare il sistema, paralizzandolo. Per diffondersi, usano il programma
di posta Outlook Express.
Sono capaci di autoinviarsi a tutti contatti presenti nella nostra Rubrica
trasportando, molto spesso, programmi killer (trojan horse e virus).
Un Trojan Horse, invece, è un programma che sembra essere qualche cosa
di buono e utile ma in realtà cela qualcosa di difettoso.
Questi programmi, dal nome di mitologica memoria, sono molto insidiosi
perché difficilmente intercettabili. Come il cavallo trasportava gli
ingannevoli Achei dentro le mura della città dei troiani ignari, così
il "trojan" si nasconde all'interno di applicativi innocui, per poi
causare danni, anche irreversibili, all'hard disk.
La migliore arma per combattere questi fenomeni è quella di usare la
massima prudenza quando si lavora con file provenienti da fonti poco
affidabili.
Alcuni consigli:
1. Non scaricare mai dei file da siti che non ritenete affidabili;
2. Non aprite mai allegati di posta elettronica inviati da sconosciuti.
Fate attenzione anche ai messaggi inviati da persone che conoscete e
che ritenete affidabili, visto che è possibile inviare posta sotto falso
nome. Controllate bene il nome e l'oggetto del messaggio. Se vi accorgete
che il nome del mittente corrisponde ad una persona conosciuta ma nell'oggetto
dello stesso messaggio c'è una strana frase in lingua in inglese, cancellate
subito il messaggio.
3. Installate Trojan Remover, utile per identificare e rimuovere Trojan
Horses e Worm. L'ultima versione, la 6.5.9, la trovate al seguente indirizzo:
www.simplysup.com/tremover/download.html
4. Ricordatevi di tenere sempre aggiornato, almeno settimanalmente,
il vostro software Antivirus.
Se invece siete degli sciagurati e ancora non avete installato un buon
antivirus, vi consiglio Norton Internet Security 2007. Una settantina
di euro e vi passa la paura!
L'ultimo consiglio, per chi desidera essere aggiornato sulle ultime
curiosità del mondo dell'informatica, è quello di farsi un giro su www.attivissimo.net
Good
navigation e … alla prossima!
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