COOKIES, WARM E TROJAN
di Tiziano Primerano

Prima di parlare di altre insidiose "diavolerie" che quotidianamente, quando lavoriamo al computer, attentano alla nostra sicurezza ed alla nostra privacy, permettetemi di ringraziare tutte le persone che, nei giorni scorsi, fermandomi per strada o telefonandomi, hanno manifestato il loro apprezzamento per l'articolo precedente trovandolo molto utile e interessante.
Più di uno, leggendo l'articolo, ha scoperto "la causa" di alcuni malfunzionamenti del proprio computer e, seguendo alcuni suggerimenti, ha risolto il problema.
L'intento, in fondo, era proprio questo.
Oltre che informare, ritengo sia sempre opportuno rendere semplice ciò che è molto tecnico, specialistico e "inglesizzato", ed è questo che tento di fare da sempre. Anche a scuola.
Passiamo ora a parlare di "biscotti".
Spero non pensiate che abbia cambiato tema passando dai "computer" alla "cucina", peraltro ulteriore mia grande passione. Il fatto è che nel vostro computer potrebbero, anzi sicuramente, ci sono tantissimi "biscotti" (in inglese "cookies").
Ma cosa sono e a che servono i COOKIES ?
Quando ci colleghiamo ad Internet e visitiamo un sito web, vengono salvati sul nostro computer, a nostra insaputa, dei piccoli file di testo (cioè file con estensione .txt). Questi file potete trovarli in una cartella di sistema denominata proprio "Cookies".
Questi cookies vengono utilizzati per memorizzare piccole quantità di informazioni in modo che l'utente venga riconosciuto, successivamente, ogni volta che torna sul sito.
L'intenzione di chi ci manda un cookie potrebbe essere benevola; potrebbe cioè esserci di aiuto qualora volessimo essere aiutati nella navigazione in quel particolare sito web. Un cookie tiene conto della nostra identità e delle nostre scelte in modo da poterci offrire qualcosa di particolarmente adatto alle nostre esigenze.
In fondo i cookies ci si propongono come un servizio e potremmo accoglierli con favore ma non è sempre auspicabile essere riconosciuti sul Web. Infatti se qualcuno riuscisse a leggere i cookies del nostro computer saprebbe esattamente quali siti abbiamo visitato; anzi quali pagine abbiamo visto di un determinato sito. In questo modo sarà in grado di mappare correttamente la nostra navigazione sul web e la cosa potrebbe non essere gradita. Soprattutto se, come a volte succede, tali informazioni servono per inviarci mail indesiderate (spamming) o peggio ancora vendute ad altre società di pubblicità. In questi casi, la privacy è certamente violata.
Va detto comunque che i cookies essendo file di testo (.txt) non possono in nessun modo essere portatori di virus così come lo sono, invece, i file eseguibili (.exe). Cosa è consigliabile fare?
Cercate, prima di tutto, sul vostro computer la cartella "Cookies" e cancellate tutti i file con estensione .txt; oppure avviate Internet Explorer, andate sul menu "Strumenti" e poi su "Opzioni Internet". Nella sezione "Generale" cliccate su "Elimina cookie".
Sempre dal menu "Strumenti" di Internet Explorer selezionate la voce "Opzioni Internet". Nella finestra che appare scegliete la scheda "Privacy" e impostare il livello di protezione desiderato.

Vermi e Cavalli di Troia (ossia Worm e Trojan horse)
I Worm, spesso ospiti nefasti dei nostri computer, a differenza dei classici virus informatici, sono dei mezzi di trasporto per Virus e Trojan horse. In pratica non hanno bisogno di un programma ospite su cui attaccarsi.
Di solito non infettano i file ma si moltiplicano all'infinito fino a saturare il sistema, paralizzandolo. Per diffondersi, usano il programma di posta Outlook Express.
Sono capaci di autoinviarsi a tutti contatti presenti nella nostra Rubrica trasportando, molto spesso, programmi killer (trojan horse e virus).
Un Trojan Horse, invece, è un programma che sembra essere qualche cosa di buono e utile ma in realtà cela qualcosa di difettoso.
Questi programmi, dal nome di mitologica memoria, sono molto insidiosi perché difficilmente intercettabili. Come il cavallo trasportava gli ingannevoli Achei dentro le mura della città dei troiani ignari, così il "trojan" si nasconde all'interno di applicativi innocui, per poi causare danni, anche irreversibili, all'hard disk.
La migliore arma per combattere questi fenomeni è quella di usare la massima prudenza quando si lavora con file provenienti da fonti poco affidabili.
Alcuni consigli:
1. Non scaricare mai dei file da siti che non ritenete affidabili;
2. Non aprite mai allegati di posta elettronica inviati da sconosciuti. Fate attenzione anche ai messaggi inviati da persone che conoscete e che ritenete affidabili, visto che è possibile inviare posta sotto falso nome. Controllate bene il nome e l'oggetto del messaggio. Se vi accorgete che il nome del mittente corrisponde ad una persona conosciuta ma nell'oggetto dello stesso messaggio c'è una strana frase in lingua in inglese, cancellate subito il messaggio.
3. Installate Trojan Remover, utile per identificare e rimuovere Trojan Horses e Worm. L'ultima versione, la 6.5.9, la trovate al seguente indirizzo: www.simplysup.com/tremover/download.html
4. Ricordatevi di tenere sempre aggiornato, almeno settimanalmente, il vostro software Antivirus.
Se invece siete degli sciagurati e ancora non avete installato un buon antivirus, vi consiglio Norton Internet Security 2007. Una settantina di euro e vi passa la paura!
L'ultimo consiglio, per chi desidera essere aggiornato sulle ultime curiosità del mondo dell'informatica, è quello di farsi un giro su www.attivissimo.net

Good navigation e … alla prossima!

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