GENTE DEL SUD
NARRATIVA DELLA SCUOLA MEDIA DELLA COLLANA "LABIRINTI" DI SIMONE EDITORE, FIRMATA DAL NOSTRO DIRETTORE ANTONIO ATELLA.
la Redazione

Fa parte di "Labirinti", collana di narrativa per la scuola media di Simone Editore per la Scuola, e "guarda" il sud della nostra Penisola e la gente che lo popolò a cavallo tra la prima e la seconda metà del secolo scorso. Stiamo scrivendo di "Gente del Sud", primo testo di narrativa firmato dal nostro direttore Antonio Atella, che in questi giorni viene proposto ai collegi docenti delle medie statali per l'eventuale adozione.

Ne parliamo con lo stesso autore, che volentieri lo presenta. "È il racconto - spiega Atella - per lo più veritiero di persone e situazioni ambientate tra la prima e la seconda metà del secolo scorso, quando l'Italia riprendeva a muoversi dopo le ferite dell'ultimo grande conflitto per continuare a scrivere la sua storia. I personaggi, semplici ma significativi della realtà italiana di quell'epoca, riescono a realizzarsi "mattone dopo mattone", raggiungendo risultati straordinari. È il riscatto della gente comune, cui tocca riprendere l'Italia per mano. Una lettura - aggiunge l'autore, a proposito del testo corredato di schede didattiche per le esercitazioni degli alunni - che guarda ai problemi della quotidianità, senza fantasticare, per raccontare con assoluta immediatezza e semplicità cosa e quanto è stato fatto da chi ci ha preceduti, perché noi oggi disponessimo di tutto ciò che abbiamo. Sono i protagonisti di un passato recente - chiude Atella - ai quali le giovani generazioni del terzo millennio devono tantissimo, quanto a modelli di vita e di comportamento".
Direttore, perché consiglia la lettura di un libro, a prescindere se sia il suo o di un altro?
"Mi piace rispondere - spiega l'autore di "Gente del Sud" - riproponendo il pensiero di Hermann Hesse, scrittore tedesco che fu premio Nobel nel 1946 per la Letteratura e che ho riportato sul retro della mia narrativa. Leggere per conoscere nuovi mondi - scriveva Hesse - e per riflettere su cose già conosciute. Leggere per perdersi nei labirinti dell'immaginazione e, attraverso la finzione letteraria, capire i problemi del mondo che ci circonda. Leggere per sentirsi convinti che ogni libro degno di questo nome rappresenta una concentrazione, un compendio e una forte semplificazione di cose complicate".

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