UNA SERATA TRA I RICORDI
di Livia Mainella

A tutti è capitato di tornare indietro con la mente e ripensare ai bei tempi passati, giorni in cui la spensieratezza, l'allegria e l'innocenza la facevano da padrone. Giorni in cui il primo pensiero era quello di stare con i propri compagni, che spesso erano compagni di scuola e con i quali si condivideva la scarsa voglia di studiare e a volte anche lo stesso amore. Spesso, per nostalgia, coinvolgiamo anche i nostri figli, raccontando loro tutte le nostre avventure.
Grazie a due nostri amici, Andrea e Gianni, il giorno 28 dicembre scorso, tutti noi della classe '76 abbiamo avuto la gioia di incontrarci di nuovo per festeggiare il compimento del nostro trentesimo anno. A loro vanno i ringraziamenti per averci permesso di trascorrere una serata all'insegna del divertimento e dei ricordi sempre vivi nella nostra mente.
La serata è iniziata alle 21 in punto e una volta a tavola ognuno di noi ha cominciato a raccontare aneddoti, spesso ironici. Alcuni episodi sono rimasti nella storia, come le imitazioni di Beppe Grillo di Aldo, che un tempo lo faceva uguale, anche se purtroppo con il tempo questo suo talento (molto nascosto) è andato perso per strada (potevamo vederlo in TV!!)
Diciamo che i caratteri fondamentalmente più timidi sono rimasti tali; Elvezio ed Amico hanno , infatti, fatto un po' fatica a lasciarsi andare ma, con il nostro aiuto, come ai tempi della scuola, anche loro hanno potuto trascorrere una serata bellissima, interamente immortalata da Stefano con la sua immancabile telecamera proprio come durante le ricerche che ci venivano assegnate a scuola (che occasione per non studiare!!).
Filo conduttore della serata non potevano che essere le "cazzate" che ognuno combinava, scherzi fatti alle maestre, a volte anche pesanti. Chi non ricorda la maestra Carolina, stile "Crudelia", alla quale forammo una gomma della sua auto e con la tintura per le scarpe le imbrattammo la borsa? Che dispettosi che eravamo!
Già da allora si intuiva di che stoffa era fatto qualcuno di noi come il caso di Gianni Di Matteo, l'amicone di tutti che ci addolciva coi suoi pasticcini e cornetti. Fra le tante avventure (vedi il padre) un giorno, durante un'interrogazione, alla maestra che gli chiese chi fosse il mugnaio, lui rispose con naturalezza che è colui che munge le vacche (dategli torto…!).
Un anno, in occasione del Natale, fummo incaricati di allestire l'albero insieme alla bidella Nicolina. Dopo mezza giornata, a lavoro ultimato, qualcuno si appoggiò all'albero, peraltro altissimo, e in un attimo palline e festoni si ritrovarono sottosopra. Le urla di Nicolina si sentirono per tutto il paese!
Che belle erano, poi, le recite che le maestre preparavano per ogni occasione, nelle quali quasi tutti gli alunni venivano coinvolti, compresi i familiari e amici.
Inoltre, chi di noi non ha mai consumato la colazione "sottobanco" prima della ricreazione? Erano molto più saporiti quei panini! E chi non è mai uscito dall'aula con la scusa di andare in bagno e tornando dopo un po' dava la colpa alla bidella che non ci faceva passare perché stava lavando il pavimento?
Bel momento era anche il compleanno di ognuno di noi poiché c'erano dolci e bevande in quantità. Ma quando era il compleanno di Francesco Di Iorio, la cosa era "alla grande"… i bitterini che portava per l'occasione erano una prelibatezza e avevamo la scorta per qualche settimana.
Fra tutti alcuni si distinguevano per la bravura innata e l'amore per lo studio ed il tempo ci ha dato ragione!
C'era, poi, chi si distingueva per le doti di poeta come Elvezio che durante la recita di una famosa poesia disse: "La nebbia agli irti colli, piovigginando il sale…"; poesia rimasta nei nostri ricordi fino ad oggi.
Sono tutti bei ricordi che nella mente di ognuno di noi non svaniranno mai e dai quali ancora oggi possiamo trarre insegnamento, come quando durante una lezione di inglese, Amico, ma non solo lui, avendo delle difficoltà, con grande coraggio e saggezza, disse: "Maestra, i n' sacc l'italian, pozz sapè l'ingles?" Grande verità, valida ancora oggi.
Diverse erano le nostre ambizioni, molti ce l'hanno fatta, anche con grandi risultati; altri, nel loro piccolo, occupano comunque una posizione di lavoratori e chi, come Aldo, con ironia di definisce "commerciante stagionale".
Anche se con tanti ci incontriamo spesso in paese, quella sera ci sembrava di essere tornati indietro nel tempo.
La serata è stata allietata da Michele che ci ha guidati in canti e balli fino a notte fonda. Infatti a mezzanotte un grande regalo ci è stato fatto da Gianni che ci ha deliziato, a nostra insaputa, con i suoi fuochi d'artificio; grazie Gianni!
Alcuni poi hanno lasciato la serata per diversi impegni: tra di noi, infatti, c'era anche un sindaco! Sì, il sindaco di Molise, nostro coetaneo, il quale è arrivato tardi a causa di un consiglio comunale.
Nonostante le nostre diverse ambizioni e idee per la serata, siamo tornati bambini e con grande piacere abbiamo trascorso qualche ora immersi nel passato, con la spensieratezza che anni addietro ci accompagnava e con la promessa di festeggiare tutti insieme ogni anno!

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