Domande al Conte
di Filomena e Michele

Per questo numero abbiamo incontrato ed intervistato Alberto Conte chiedendogli un resoconto di questi suoi 4 anni da istruttore nella palestra di Frosolone.

Da quanti anni è aperta la palestra?
La palestra è stata aperta nell'aprile 2002, tramite bando di concorso. Ho partecipato ed ho vinto questa gara.

Quali attività si possono fare? Qual è l'attività svolta maggiormente?
Le attività che si svolgono in palestra sono varie. Sono solo a gestire il tutto e mi adopero nel seguire sia i bambini con la ginnastica primitiva e correttiva, sia gli adulti anche per quanto riguarda la ginnastica medica. Abbiamo poi dei ragazzi che praticano il body-building. Insomma, viene praticato qualsiasi tipo di ginnastica sulla base delle richieste dei frequentanti. L'attività svolta dal 50-60% dei frequentanti è cardiofitness, attività dimagrante e tonificante, che richiama persone dai 20 ai 60 anni.

Da quante persone è frequentata abitualmente? Ci sono persone di tutte le età?
La palestra è abitualmente frequentata da 50-60 persone. In estate la frequenza, per ragioni come le ferie, si riduce a 20-30 persone; in inverno siamo, invece, intorno alle 100 unità. L'età dei frequentanti è compresa tra i 7 ed i 74 anni e ciò, devo dire, mi fa molto piacere.

La palestra è frequentata solo da frosolonesi?
Diciamo che il 90% dei frequentanti è di Frosolone. Ci sono poi persone di San Pietro in Valle, Spinete, Sant’Elena Sannita, Duronia, Molise e qualche mio compaesano di Torella. È, insomma, abbastanza frequentata anche da persone dei paesi limitrofi e questo è molto soddisfacente.

Da quanti anni fa l'istruttore?
Appena diplomato all'ISEF, nel 1983, mi sono dedicato all'attività autonoma di istruttore. Ho lavorato nelle palestre di quasi tutto il Molise, nella mia palestra a Torella ed ho svolto l'attività di preparatore di calcio, ciclismo, pattinaggio su pista ed atletica leggera. Riguardo quest'ultima attività, sono stato anche collaboratore della Polisportiva Molise, squadra di atletica leggera di Campobasso.

Ci saranno nuovi corsi o nuovi attrezzi nell'anno che sta per iniziare?
Per il nuovo anno 2006/2007 vorrei iniziare nuovi corsi di ginnastica con la musica; non si tratta né di balli di gruppo, né di ginnastica aerobica. Sono semplicemente esercizi di ginnastica tradizionale che io stesso ho adattato su delle musiche moderne in modo da renderli più piacevoli.

Qual è il consiglio più grande che dà ai suoi allievi?
Il consiglio è quello di frequentare la palestra con costanza. Ci si deve credere e quelle poche ore settimanali dedicate all'attività sportiva devono essere parte integrante dell'attività quotidiana dell'allievo, sia ventenne, sia sessantenne.

C'è un'attività che vorrebbe venisse svolta più delle altre?
Sì, ce n'è una a cui tengo tantissimo ed è l'attività dedicata alla terza età. Vorrei cominciare a proporla proprio qui a Frosolone ed è per questo motivo che vorrei invitare i signori meno giovani ultacinquantenni a venirmi a trovare per iniziare a parlarne.

È soddisfatto dell'affluenza alla palestra?
Sono davvero molto soddisfatto, soprattutto ultimamente perché ho la grande concorrenza della piscina. Sono del parere che, comunque, in un paese più ce n'è, meglio è ed in più coloro che hanno in gestione la piscina sono amici. All'inizio ho avuto un 10-15% in meno di iscritti, però devo ammettere che molte mamme che accompagnano i figli ai corsi di nuoto, hanno iniziato a frequentare la palestra, quindi è anche "grazie" alla stessa piscina.

Cosa occorre per iscriversi in palestra?
È facilissimo: bisogna arrivare in palestra, conoscermi ed iniziare a fare ginnastica!! Occorre solo munirsi di un certificato medico e pagare un bollettino di 26 euro intestato al Comune di Frosolone.

Si applicano di più gli uomini o le donne? Quali consigli le chiedono maggiormente le donne?
Entrambi. Con la mia esperienza ho però constatato che ad impegnarsi molto sono soprattutto le signore di mezz'età. I consigli che le donne chiedono maggiormente sono come dimagrire, rassodarsi e non invecchiare.

C'è qualcuno che vorrebbe ringraziare?
Iniziamo dall'amministrazione comunale ed in prima persona il sindaco Lelio Pallante che mi ha dato la possibilità di lavorare nelle vicinanze del mio paese, di stare in compagnia di nuovi amici che mi hanno fatto crescere. Sono, infatti, convinto che una persona, anche se professionalmente molto preparata, abbia sempre qualcosa da imparare. Un ultimo ringraziamento va ai miei genitori che mi hanno dato tanto, mi hanno seguito permettendomi di raggiungere soddisfazioni enormi.

Per ultimare quest'intervista vorrei raccontare un episodio per far comprendere ai ragazzi quanto sia importante la motivazione nello sport. La cosa che, infatti, più mi dispiace è vedere ragazzi prepararsi per affrontare gare, competizioni in qualsiasi sport e non impegnarsi durante l'allenamento, essere svogliati.
Era il 1978 ed il mio più grande desiderio era di possedere un motorino; non mi vergogno di dire che i miei non potevano permetterselo. In quel periodo ero iscritto alla Polisportiva di Campobasso e, con il mio istruttore, Tullio Bussone, praticavo atletica leggera, la mia grande passione. A fine giugno su un manifesto lessi che si sarebbe tenuta una gara podistica Duronia-Bivio di Molise-Duronia, primo premio un motorino Garelli 50. Quale occasione migliore per avverare il mio sogno? Cominciai ad allenarmi tutti i giorni su strada facendo il percorso Torella-Duronia-Torella con mio padre che mi seguiva costantemente con il 128. Arrivò il giorno della gara e non posso nascondere che ero piuttosto demoralizzato, perché avrebbero partecipato anche atleti di livello regionale. Con me c’era un amico insegnante di educazione fisica che mi disse: “Alberto, non guardarli! Io so come corri, provaci! Fai la tua corsa”. Partimmo in 300 ed al bivio di Molise arrivammo solo in cinque, quattro della stessa società sportiva di Duronia ed io. Ero quasi allo stremo delle mie forze, gli altri erano davanti, quando sentii mio padre: "Alberto, se non ce la fai più lascia perdere, stai attento. Però peccato per il motorino!!".
Già, il motorino: preso dalla stanchezza lo avevo dimenticato. Fu così che con una scarica di adrenalina ripresi i 4 ed arrivai primo al traguardo vincendo il motorino, il più bel regalo della mia vita. Per raggiungere qualsiasi risultato c'è bisogno di tanti sacrifici, bisogna crederci e contare sull'aiuto di chi ti vuole bene.

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