Gli obiettivi dell'opposizione

Il Capogruppo di minoranza, Giovanni Cardegna, ha deciso di pubblicare il suo intervento tenutosi durante l’insediamento del Consiglio Comunale il 17 giugno 2006.

La campagna elettorale è oramai alle nostre spalle. A noi della lista del Quadrifoglio sono mancati quei 40/50 voti a sezione che ci avrebbero consentito di rovesciare il risultato.
In ogni caso circa la metà dei cittadini frosolonesi, che ringraziamo per il loro consenso e il loro sostegno, hanno votato per la nostra lista e il nostro programma. Noi siamo qui oggi a rappresentarli come minoranza istituzionale. Abbiamo assunto degli impegni che vogliamo onorare anche sedendo dai banchi dell'opposizione.
E non solo. La lista del Quadrifoglio non si scioglie. Non ci sarà l'indicazione "rompete le righe". Ci sarà l'indicazione che l'impegno continui, più forte di prima, nel "Movimento del Quadrifoglio per Frosolone".
La lista del Quadrifoglio si trasforma in un'associazione culturale e politica per dare continuità agli obiettivi che abbiamo indicato nel nostro programma elettorale. E quegli obiettivi saranno la no-stra bussola nell'azione amministrativa di opposizione: un'opposizione ferma, stimolante e costruttiva che intende utilizzare il confronto democratico con la maggioranza come metodo per affrontare le questioni e individuare le soluzioni più conformi agli interessi della cittadinanza.
Non ci sottrarremo a nessuna scelta. Certo ciascuno, maggioranza e opposizione, nel rispetto del proprio ruolo e delle proprie competenze e responsabilità amministrative.
La maggioranza svolga il suo ruolo di maggioranza; la minoranza farà il suo mestiere di opposizione. La chiarezza dei ruoli è la regola che è alla base del funzionamento di ogni organizzazione, anche di un ente pubblico.
I nostri NO, i nostri voti contrari non saranno pertanto dettati da pregiudizio su questa o quella questione o dalla volontà di essere comunque dei bastian contrari a tutto ciò che farà la maggioranza. Saranno soprattutto dei NO per rimarcare differenze di impostazione e di visione politica. Ma saranno dei NO che sulle scelte fondamentali potrebbero diventare dei , se saranno accolte nostre proposte migliorative.
La nostra sarà un'opposizione forte e responsabile nel senso che pretendiamo dalla maggioranza il pieno rispetto delle competenze del Consiglio comunale, il cui ruolo va valorizzato.
Il Consiglio Comunale è la sede per tenere aperto il confronto tra maggioranza e opposizione se vogliamo costruire insieme, seppure da ruoli diversi, alcuni progetti per Frosolone.
Noi intendiamo contribuire allo sviluppo di questa comunità per ridare dina-mismo al tessuto socio-produttivo. Che è il solo modo per contrastare la diffusa sensazione di inesorabile declino del nostro territorio e la fuga verso le città, soprattutto da parte delle nuove gene-razioni.
Ci aspettiamo dalla maggioranza un atteggiamento di serietà ad iniziare dalla politica dell'informazione. Intendiamo essere informati su tutte le vicende e gli atti amministrativi più significativi che interessano il nostro Comune. Questi sono i nostri intendimenti e ci atterremo ad essi.
Certo è che spetta alla maggioranza assumere atteggiamenti e comportamenti conformi alle buone regole e al rispetto dell'opposizione, ciò al fine di evitare che le riunioni del Consiglio Comunale si trasformino in indegne gazzarre che da parte nostra vorremmo evitare. Non è nostro interesse. Non è il nostro stile. Chi viene qui per divertirsi, scambiando il Consiglio Comunale per un circo equestre resterà deluso.
Ma possiamo assicurare che non resterà deluso chi si aspetta da noi un atteggiamento, vigile, tosto e determinato. Come minoranza eserciteremo il nostro ruolo di vigilanza e, quando è il caso, di denuncia politica su tutte le attribuzioni istituzionali comunali e sull'esercizio delle funzioni giuridicamente e strutturalmente definite dalle leggi generali dell'ordinamento.
Non siamo qui per tenere il fucile puntato su chicchessia. Non siamo degli appassionati della caccia. Ma cittadini sensibili al rispetto delle regole. Questo sì. Vogliamo solo ribadire il nostro impegno a vigilare sull'operatività comunale e sulla correttezza amministrativa.
Come opposizione abbiamo dei doveri da esercitare: innanzitutto, ripeto, il dovere della vigilanza amministrativa. È questo il compito che si aspetta da noi la cittadinanza, tutta la cittadinanza.
Per quanto ci sarà possibile noi eserciteremo il ruolo di sentinelle della spesa. Nessuna istituzione si può permettere oggi di "scialare" risorse in presenza di una finanza pubblica molto, molto preoccupante.
Ci auguriamo in particolare che venga praticato un sistema corretto di appalti. Bisogna offrire a tutti coloro che vogliono realizzare un'opera, o prestare un servizio, la possibilità di presentarsi con un'offerta ed avere la garanzia sulla correttezza delle gare.
In definitiva noi intendiamo confrontarci con l'Amministrazione soprattutto sulla politica di bilancio e staremo attenti a che l'allocazione delle risorse sia improntata ad efficienza (in vista dello sviluppo e della crescita), a rigore finanziario (nella logica della finanza sana) e ad equità (che significa solidarietà per i più deboli che non dovrebbe avere colore politico: chi è in condizione di bisogno va aiutato a prescindere dalla simpatia politica).
Il nostro vero interesse, che è poi l'interesse di tutta la comunità, è che il Comune aumenti la sua capacità di organizzazione delle risorse disponibili, da un lato attraverso una corretta applicazione dei tributi locali, degli oneri di urbanizzazione e più in generale di una politica dei servizi ispirata a criteri di efficienza, economicità e socialità; dall'altro per riqualificare la spesa, operando tagli nei settori più improduttivi, migliorando i servizi istituzionali, utilizzando al meglio il personale pubblico.
Se vogliamo tutti realmente operare per il rilancio della nostra comunità e fa-vorire le iniziative che vanno nella direzione dello sviluppo e della crescita dobbiamo far sì che i finanziamenti siano spesi bene; che producano miglioramenti reali; che insomma siano utilmente finalizzati e non dispersi in mille rivoli.
Un'ultima annotazione che è anche una richiesta politica: la prima richiesta del gruppo di opposizione: chiediamo l'inserimento, nello Statuto del Comune, del 40 comma dell'art. 118 della Costituzione che recita: "Stato, regioni, città metropolitane, province e comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale sulla base del principio di sussidiarietà...".
Si tratta di dare attuazione al nuovo articolo 118 della Costituzione che asse-gna per la prima volta ai cittadini il compito di concorrere alla costruzione della Repubblica mediante l'esercizio di poteri e di responsabilità proprie e dirette.
I cittadini sono ora chiamati ad esprimere la loro autonoma iniziativa, come singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale. Attività che anche l'istituzione Comune è tenuta a favorire offrendo sostegni alle iniziative di volontariato, offrendo spazi di partecipazione e opportunità a quanti intendono organizzarsi per far valere diritti a favore della generalità dei cittadini che vivono sul territorio.
Sollecitiamo quindi l'Amministrazione a promuovere tutte quelle azioni della cittadinanza attiva per affidare ai cittadini la possibilità di svolgere un ruolo costituzionale di cura dei beni comuni.
Ad iniziare dalla messa a disposizione del gruppo di minoranza e del "Movimento del Quadrifoglio per Frosolone" di locali comunali per poter svolgere le proprie iniziative a favore dell'interesse generale.
In quanto cittadini co-amministratori dobbiamo essere posti su un piano paritario con l'Amministrazione stessa.
È questa la nuova frontiera della democrazia che, se attuata, realizzerà un governo allargato della società con cittadini attivi che svolgeranno un compito di garanzia e di contrappeso rispetto ai poteri tradizionali. È questa la no-stra vera sfida, una sfida culturale, di cambiamento di mentalità politica, di volontà di far avanzare e crescere la coscienza civica dei cittadini.

torna indietro
home